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domenica 5 aprile 2009

Erùderi - rierca, valutazione, lavoro e potere nell'università che cambia

Pisa, 21 e 22 aprile
Chiesa di Sant'Eufrasia, Via dei Mille [mappa]
Domus Mazziniana, via G. Mazzini 71 [mappa]




Martedì 21 aprile 2009 - Chiesa di Sant'Eufrasia
ore 17 – 19
Laboratorio pubblico di discussione delle relazioni in preparazione dei dibattiti

Mercoledì 22 aprile 2009 - Domus Mazziniana
ore 10.30 - apertura lavori
presenta e modera Marica Setaro; introduce Giovanni Zanotti (NetworkGiovani)

ore 11.00 - Statuto dei saperi umanistici
Adriano Prosperi (SNS) relatore
Ilaria Possenti (UniPi) discussant;


ore 11.40 - Formazione, lavoro, precarietà
Scipione Semeraro (Transform Italia) relatore
Giuseppe Marcocci (SNS) discussant;


ore 12.20 - primo dibattito
ore 13.20 - pausa pranzo

ore 15.30 - L'incidenza politica dei movimenti studenteschi
Anubi D'Avossa Lussurgiu (Liberazione) relatore
Giovanni Campolo (NetworkGiovani) discussant;


ore 16.10 - Entriamo nel merito: reclutamento e valutazione nelle scienze “dure” e nelle scienze umane
Alberto Tonini (UniFi) relatore
Francesca Di Donato (UniPi)discussant;


ore 16.50 - Il neoliberalismo e la trasformazione delle università
relazione di Remo Ceserani (Stanford University)
a seguire il secondo dibattito


ore 18.30 - snack equosolidale a cura del "Chicco di Senape"


L’Onda di questo autunno ha messo un freno democratico alla scriteriata volontà di smantellamento del sistema universitario. Ma se da un lato questo movimento è stata una delle punte massime della mobilitazione di opposizione al governo, rischia di trovare fra i suoi limiti l'incapacità di elaborare una pars construens che risponda davvero alla necessità di cambiamento del nostro sistema universitario.

A partire dal tentativo di articolare da sinistra una risposta all’analisi impietosa di Perotti, questo convegno vuole contribuire a strutturare una proposta complessiva di trasformazione riflettendo sul tema per eccellenza, quello dei rapporti di potere dentro le università, e sull’assente per eccellenza, cioè la difesa e l’importanza della ricerca umanistica.
I quattro tavoli, pertanto, si sforzeranno di ripensare questi due temi sia con dibattiti specifici che discutendo i nodi cruciali emersi nell’arena politica in questi mesi, come la valutazione e la precarietà della ricerca.
E’ stata scelta un’impostazione piuttosto rigorosa. I contributi dei relatori verranno resi disponibili alcuni giorni prima e discussi pubblicamente martedì 21 aprile. Ciò consentirà a chi partecipa di avere più tempo e più stimoli per intervenire ai dibattiti, mentre gli stessi contributi saranno esposti dai relatori e disaminati criticamente dai e dalle discussant nella giornata del 22.
Le relazioni su alcuni testi di riferimento, i link ai materiali usati e i contributi che via via arriveranno sono disponibili e in aggiornamento costante in questa pagina.


Bibliografia di riferimento (testi disponibili presso la libreria Tra le Righe):
Oligarchie, P. Viola, Donzelli 2005
L’università truccata, R. Perotti, Einaudi 2008
MicroMega - un’Onda vi seppellirà, AA.VV., 2008
Una Ikea di università, M. Ferraris, Raffaello Cortina 2009
Onda su onda, AA.VV., BFS 2009
Manifesto per l’università pubblica, AA.VV., DeriveApprodi 2009
"I saperi umanistici nell’università che cambia", relazione di A. Cammelli per AlmaLaurea 2007
"I saperi umanistici nell’università che cambia", relazione di E. Franzini, maggio 2007
"I saperi umanistici tra presente e futuro", relazione di E. Franzini, dicembre 2007
L’università senza condizione, J. Derrida e P.-A.Rovatti, Raffaello Cortina 2002
Homo academicus, P. Bourdieu, Les éditions de Minuit, 1984

si ringraziano


millepianieditori[chiocciola]millepiani.net

Libreria Tra le Righe
via Corsica 8 Pisa - 050830177

progetto grafico
L&L


[->visualizza il PDF su scribd]

(clicca per ingrandire il manifesto)

giovedì 12 marzo 2009

Festaaaaaa!


Venerdì 13 marzo - ore 22 - Polo Porta Nuova
per l'autofinanziamento del convegno, che forse si terrà il 2 aprile

lunedì 24 novembre 2008

Ricostruire la Sinistra a partire dai confliti sociali

Martedì 25 Novembre ore 21.30

Università della Terza Età

Pontedera (PI)

Assemblea Pubblica per la presentazione di

"Bellaciao - Associazione per la Sinistra"

Mauro Faticanti

Segretario regionale FIOM CGIL

Giovanni Campolo

Studente universitario - Network Giovani Pisa

Un Firmatario dell'Appello nazionale dei 100 "Per la sinistra"


Siamo donne e uomini di generazioni, esperienze e provenienze diverse. Ci accomuna la preoccupazione per la possibile scomparsa della cultura e della politica della Sinistra nel nostro Paese e la convinzione che, senza un suo rinnovamento, la sinistra rischia comunque di rimanere frantumata, dispersa, poco influente.

Sentiamo il bisogno di una Sinistra popolare, forte, unita, con un progetto consapevole di una società diversa, con lo sguardo rivolto al futuro. Tanto più oggi, mentre riparte un movimento di giovani, genitori e docenti in difesa dell'Università e della scuola pubblica; sale la richiesta di uno sciopero generale perché non siano i lavoratori a pagare il costo della crisi economica; cresce la preoccupazione per il diffondersi di idee razziste e di nuove discriminazioni alimentate anche dal governo della destra; si rafforza la consapevolezza della necessità di impegnarsi per l'ambiente e i beni comuni.

Siamo convinti che una Sinistra rinnovata possa ripartire non per decisione dei gruppi dirigenti nazionali – come si è cercato di fare con la Sinistra Arcobaleno – ma dall'iniziativa diretta dei singoli e dei territori. Per questo abbiamo deciso anche a Pontedera, come ormai in molte altre realtà, di costituire un'associazione culturale e politica per la sinistra

L'associazione Bella ciao - Associazione per la Sinistra si ispira ai valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana, considerandosi parte della storia della sinistra plurale e dell'esperienza del movimento contro la disastrosa globalizzazione neo-capitalista; nella convinzione che, per opporsi alle inedite forme di sfruttamento del lavoro e di distruzione delle risorse del pianeta da parte del capitalismo liberista, abbiamo bisogno di parole e di pratiche nuove.

L'associazione avrà anche lo scopo di offrire un luogo fisico – una "casa comune"– in cui trovi spazio chiunque agisca per scopi di solidarietà sociale – singoli, gruppi informali, aggregazioni giovanili.

L'associazione si rapporterà con i movimenti e i partiti della Sinistra riconoscendone il ruolo e mantenendo la propria piena autonomia, secondo i principi del pluralismo e dell'adesione individuale di tutte e tutti coloro che ne condividono le finalità.

Chiediamo a tutte e tutti coloro che condividono le nostre idee di aderire all'associazione, di partecipare all'assemblea, di contribuire attivamente fin dall'inizio del nostro percorso.

lunedì 1 settembre 2008

Finita l'estate si torna al lavoro!

Di fronte al continuo peggiorare delle condizioni generali di questa nostra società,
ricomincia l'attività del network per cercare di fare la nostra parte nella trasformazione delle contraddizioni di questo paese in possibilità di miglioramento delle nostre condizioni di vita.
Razzismo, precarietà, perdita potere d'acquisto, disciminazioni, prepotenze da parte dei potenti contro i subalterni, un governo sempre più autoritario e violento, un opposzione sempre più inutile e inefficace, non possono vederci isolati e separati nell'affrontare le difficoltà della vita!
Problemi comuni si affrontano assieme, perché solo uniti possiamo rendere efficaci le nostre proposte, le nostre idee.

Tutti i mercoledì alle 21 presso la federazione del PRC(Via Battichiodi, 6 - Tel 050.9711526) il network giovani di Pisa si incontra con tutti coloro che non accettano di subire passivamente questa situazione.
Se vuoi cambiare qualcosa sei il benvenuto!
Se voui scriverci questo è l'indirizzo:
networkgiovanipisa@googlegroups.com

venerdì 27 giugno 2008

AVANZI A SINISTRA

~presenta~

"le strade sono di chi ama"
venerdì 27 giugno ore 21,30

☺Piazza delle Vettovaglie ZTL ☻
Zona Temporaneamente Liberata

Andrea Appino e Matteo Anelli
♪♫♪ in concerto ♫♪♫
►la voce degli Zen Circus e il contrabbasso dei Gatti Mezzi presentano insieme◄
►un repertorio inedito e non di folk visionario◄

Ad appena un mese dal suo insediamento, il nuovo sindaco Filipescu, in sintonia con il clima nazionale e sul modello di Domenici e Cofferati, ha rilanciato la campagna per la militarizzazione e la desertificazione degli spazi urbani. Convinti che la sicurezza sociale non si produca con la repressione ma con l’apertura e la partecipazione delle piazze, noi giovani del Network chiamiamo tutt* a vivere le nostre città come spazi di aggregazione e produzione culturale, anziché luoghi di paura ed insicurezza.
Costruiamo insieme ZTL per dare voce alla nostra opposizione a chiunque voglia fare lo sceriffo e per mostrare al nuovo sindaco che solo insieme possiamo vivere in sicurezza.

La sera di venerdì 27 giugno il neonato gruppo di Avanzi a Sinistra e i Giovani Comunisti/e “invadono” Piazza delle Vettovaglie con il concerto dell'insolito duo Andea Appino (voce degli Zen Circus) e Matteo Anelli (contrabbasso dei Gatti Mezzi). L'obiettivo è di creare nella Piazza un evento culturale e politico nell'ottica di una riqualificazione degli spazi che sia anche una riqualificazione del tempo libero, in risposta alla logica delle opposte fazioni perseguita dall'amministrazione comunale nella gestione della res publica.

Piazza delle Vettovaglie è da molti giorni oggetto di un grande interesse mediatico. La si dipinge come sito di scontri, violenze, spaccio e, più in generale, degrado. Sul banco degli imputati sono stati trascinati tra gli altri anche il lungarno Guadalongo, Piazza La Pera e l’area delle mura in via Nino Bixio – per limitarci al centro città. All’allarmismo mediatico ha fatto seguito l’intervento della nuova amministrazione comunale che ha provveduto a militarizzare l’area. Non vogliamo negare che la convivenza tra chi abita presso una piazza e chi la vive di giorno e di notte sia una convivenza spesso difficile: gli interessi degli abitanti raramente coincidono con quelli di chi frequenta i locali e fa della piazza un luogo di ritrovo e svago. Ci domandiamo però se e quanto siano efficaci gli ultimi interventi messi a punto dal Sindaco e dalla Giunta.

L’orientamento degli interventi è ispirato alla cosiddetta Carta di Parma, sottoscritta da ventuno sindaci tra i quali Cofferati, Domenici e il nostro Filipescu. La Carta trasforma gli interessi presunti di una parte della cittadinanza in questioni di ordine pubblico da affrontare a colpi di divieti, fermi e arresti. Così facendo si nega ai non residenti la possibilità di usufruire di uno spazio pubblico, quale è la piazza, intrinsecamente destinato all’incontro. Peggio: così facendo l’amministrazione non fa che inasprire lo scontro tra due parti anziché perseguire una risoluzione costruttiva del conflitto fra le visioni in causa.

Non vogliamo rischiare di passare per una sinistra buonista che pensa di risolvere tutto a suon di dialoghi. Pensiamo invece che, analizzando con cautela ciascuno dei problemi, sia possibile attuare delle iniziative politiche in grado di migliorare questa città. Se Piazza delle Vettovaglie resta, come da troppi anni, fuori dalle iniziative del giugno pisano, se questi luoghi di ritrovo del centro e gli spazi abbandonati delle periferie non si riempiono di proposte culturali, di uno svago che non sia solo fine a se stesso, il “problema del degrado” è sempre destinato a riproporsi. Una politica e un’amministrazione che dividono la cittadinanza in fazioni estremizzando i conflitti e cavalcandone l’onda, sono una politica e un’amministrazione a loro volta degradanti, sempre alla ricerca di un “nemico sociale” da colpire per guadagnare i voti della parte interessata.

D'altronde quest'amministrazione è guidata da un sindaco che dipinge i mendicanti nelle vie del centro come coloro che “danno un'immagine negativa della città”, e al suo fianco sta un'assessora che, a dispetto dei suoi vuoti propositi di solidarietà, non fa una grinza quando la si chiama “Cioni in gonnella”. Così, mentre si preoccupano del decoro e dell'immagine, non si accorgono di aver scambiato la politica con il marketing, perché come tutti sappiamo “l'immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”, prodotto della cui effettiva bontà sembrano incapaci di curarsi.

martedì 15 aprile 2008

E adesso chi non ha voglia, se ne vada!

Sono delusa, amareggiata, incazzata! Non ho nessuna voglia di limare le frasi per risultare meno cruda. Mi sento ferita, profondamente, da quello che sta succedendo.

No, non mi riferisco alla vittoria di Berlusconi, quella me l'aspettavo, non ho mai pensato neppure per un secondo che fosse evitabile...
Parlo di noi, della Sinistra che non esiste più in Parlamento, di quelli che già dicono che adesso possono tornare per i fatti propri...

Una cosa alla volta, però, perché la mia confusione mentale non è una giustificazione valida per scrivere cose incomprensibili (ma forse lo sto già facendo..)

Perché brucia tanto non essere in Parlamento? Beh, per me è questione di rappresentanza: bella la partecipazione dal basso, i movimenti, le manifestazioni ... ma visto che non possiamo sederci in 57 milioni intorno ad un tavolo per decidere cosa fare, è necessario delegare a dei rappresentanti (non una delega in bianco, sia chiaro! piuttosto un appoggio a determinati punti programmatici, e un controllo continuo che il delegato non tradisca il suo mandato!). Il popolo italiano, che evidentemente non ha capito nulla né di cosa stava votando, né del modo (è lampante che gli elettori non hanno idea di come funzioni l'attuale sistema elettorale), e ha deciso di essere un popolo tendenzialmente di destra, filo-imprenditoriale, razzista, sessista, ignorante... E ha deciso che noi che ancora ci dichiariamo di sinistra siamo troppo pochi per essere rappresentati!

Io sento il bisogno di essere rappresentata, e sento il bisogno di ricostruire in Italia una (UNA!!!) sinistra grande, forte, seria e rappresentativa. Una sinistra che abbia voglia di perseguire un modello di società e di economia più giuste e più eque. Una sinistra che abbia voglia di dare reali spazi di partecipazione e di discussione a chi vuole impegnarsi in questo progetto.

Io voglio continuare con il progetto di una sinistra unita. Voglio discutere in maniera aperta e democratica con tutti quelli che hanno le mie stesse intenzioni, anche se non necessariamente le mie stesse idee. E voglio sapere, ora, chi ci sta e chi non ci sta. E chi non vuole starci, chi sta già pensando di tornare al proprio destino solitario, chi è più preoccupato di altro piuttosto che di ridare vita e speranza alla sinistra in Italia, per me può anche andarsene ora...

martedì 11 marzo 2008

Sintesi del Programma della Sinistra- L'arcobaleno


1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza

Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.

4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti

Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.

5. Libertà e autodeterminazione femminile

Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

6. La pace, il disarmo

L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima

Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno

Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.

9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà

L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini. Inoltre La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente.

10. La casa è un diritto, non una merce

Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

11. Convivenza, inclusione, cittadinanza

Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro

Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia

La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.

14. Una informazione libera, pluralista, democratica

L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.

Convocazione assemblea regionale network giovani -- 15 marzo 15.30

Car* compagn*,

è convocata per sabato 15 Marzo alle ore 15.30 al Progresso, l' assemblea regionale del network giovani. Sarà un' occasione per conoscerci ma anche per mettere in connessione le varie esperienze territoriali e soprattutto per costruire insieme il percorso di questo nuovo soggetto che dovrà essere capace di riscrivere a fondo le forme ed il lessico della politica. Per farlo è necessario che fin dai primi momenti della sua costruzione siano inclusi tutti i soggetti, singoli e collettivi, che stanno dentro a questo cammino e con cui sui territori abbiamo costruito e costruiamo percorsi ed iniziative. Vi prego quindi di invitare tutti coloro che riterrete opportuno per poter dar vita ad una discussione ampia e reale.

Un abbraccio
Alessandro Francesconi.